Dalla collaborazione tra l’associazione Ingegneriarchitettiacesi e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBAM CNR) di Catania nasce l’idea di realizzare nella città di Acireale, il primo laboratorio sperimentale per la promozione partecipata del patrimonio culturale. Prende vita così l’Acireale Living Lab di cultura e tecnologia, grazie all’approvazione del Comune di Acireale, nell’ambito del bilancio partecipativo (anno 2016).  


(…) L’Acireale Living Lab, fondandosi su un approccio di social innovation, intende coinvolgere pubblica amministrazione, aziende, ricercatori, studenti, cittadini e turisti, al fine di stimolare e apprendere, studiare e aggiornare le competenze nei settori del patrimonio culturale e del turismo. L’approccio adottato è basato sulla condivisione della conoscenza e sul principio di collaborazione. Si parte dai bisogni del territorio e dei cittadini cercando di migliorare la cooperazione fra i diversi attori coinvolti nello sviluppo territoriale, stimolando anche la partecipazione attiva dei cittadini alle azioni promosse dall’amministrazione locale. Obiettivo primario del laboratorio è quello di favorire e rivitalizzare il tessuto economico, lo sviluppo sociale, culturale e turistico della città attraverso la progettazione di uno spazio ideale all’interno del quale modelli, processi e strumenti innovativi contribuiranno allo sviluppo sostenibile di un territorio intelligente.

(Dossier Acireale Living Lab di Cutura e Tecnologia, Comune di Acireale, Bilancio Partecipativo 2016).


L’intrecciarsi degli eventi storici ha spinto la ‘città mediterranea’ ad abbandonare, inglobare, modificare, riusare o cancellare, rinnovandosi, oggetti architettonici o spazi urbani ereditati per generazioni. Così imponenti presenze antiche, nonostante gravi e a volte irrimediabili mutilazioni, hanno attraversato i secoli ‘in incognito’, giungendo alla contemporaneità come permanenze fisiche, memoriali, affettive, o identificative delle origini della nostra civiltà.

Molte città, consolidate, continuano a vivere ancora oggi i contenuti della propria storia sotto forma di tracce o di segni nascosti e alterati. Inevitabili sono state le distorsioni: templi sono stati riusati come chiese o come edifici conventuali, teatri o anfiteatri si sono convertiti in isolati, archi di trionfo o antiche porte urbane sono stati inglobati dalle cinte murarie o ancora permangono come espressioni ornamentali.

La sedimentazione diviene così la caratteristica ineludibile di una città contemporanea dove edificato moderno ed espressioni dell’antico continuamente si confrontano.

Dissonanze e frammentazioni non hanno impedito, in ogni caso, a queste aree di maturare originalità e caratterizzazioni derivanti dai residui delle relazioni con la natura e con la storia. Il senso dei luoghi sembra poter risorgere nel rafforzamento delle relazioni con i valori culturali del paesaggio e, in tale prospettiva, sorge quindi la questione della valorizzazione dei beni culturali, entro una proposta più ampia di progetto di nuovi percorsi turistici o pedagogici con l’intento di attribuire al recupero delle evidenze storiche o alle manifestazioni della contemporaneità (musealizzazione), l’importante ruolo di elementi di conservazione, conoscenza e fruizione di quei ‘documenti-monumenti’ che costituiscono memorie collettive e matrici formative dell’identità locale e delle comunità.

Se è pur vero che esistono nell’immaginario collettivo, ancora oggi, i retaggi di una ‘estetica delle rovine’, di bellezza dell’antico, di fascino del reperto giunto, seppur frammentario, fino a noi, emerge chiara la necessità di inserire queste ‘rovine’ in un contesto di valorizzazione e di fruizione che tenga conto della contemporanea e della modernità in cui viviamo.

 Acireale Living Lab

Basandosi su tali premesse, l’Acireale Living Lab ha come obiettivo la promozione dello sviluppo sostenibile e intelligente del territorio attraverso la valorizzazione delle sue ricchezze archeologiche, storiche, artistiche, paesaggistiche e culturali. Processi e tecnologie all’avanguardia offrono, infatti, a cittadini e visitatori un’esperienza innovativa di conoscenza del patrimonio materiale e immateriale della città di Acirealè+e e del suo hinterland.

[1] Un team di volontari dell’associazione Ingegneriarchitettiacesi ha svolto l’attività di progettazione e allestimento degli spazi del laboratorio di cultura e tecnologia, sito nel cuore del centro storico di Acireale, al piano terra del Palazzo del Turismo di via Ruggero Settimo.

È stato ideato e realizzato un ambiente di forte impatto visivo, capace di comunicare con immediatezza l’identità del progetto grazie alla presenza di monitor touchscreen per la fruizione di prodotti multimediali realizzati grazie alla ricerca scientifica condotta sul territorio dall’IBAM CNR e un sistema di proiezione progettato al fine di svolgere, anche, attività di divulgazione tecno-scientifica, formazione culturale, intrattenimento e libera consultazione.

All’interno di un spazio, pensato come open space, volutamente minimal per la sua essenzialità e purezza di colore, dove prevale infatti il bianco, si inserisce e articola una fascia che percorre l’intero perimetro murario ospitando gli allestimenti temporanei e le componenti multimediali.

All’interno dell’open space si snoda il sistema curvilineo degli allestimenti fotografici a carattere permanente, in cui prevalgono i colori dal grigio al nero, rievocando la forte valenza connotativa della pietra lavica nella storia del paesaggio antropico e naturale della valle dell’Aci. L’allestimento fotografico è stato realizzato grazie anche alla disponibilità del fotografo Marcello Trovato, della Biblioteca Zelantea, dell’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti e dalla casa editrice Galatea, che hanno contribuito ad arricchire di materiali fotografici e bibliografici l’Acireale Living Lab.

Il sistema curvilineo, fulcro della composizione spaziale, assolve la funzione di rendere l’organizzazione degli interni dinamica e flessibile. Una volta entrati è possibile usufruire del Living Lab come luogo di informazione, luogo di formazione o ancora come  luogo di incontro e confronto sul tema del patrimonio culturale materiale e immateriale acese.

Acireale Living LabL’Associazione Ingegneriarchitettiacesi è stata coinvolta, nel corso degli ultimi cinque mesi, con il patrocinio del Comune di Acireale, anche nell’organizzazione dei primi eventi culturali/divulgativi, aperti a tutta la città acese al fine di promuovere l’Acireale Living Lab ad un ampio e diversificato pubblico. Infatti, tra le iniziative messe in cantiere, l’associazione è stata impegnata nella realizzazione di laboratori ludico-didattici per le scuole di ogni ordine e grado con particolare attenzione all’ideazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.


a cura di Mariagrazia Leonardi, Presidente dell’associazione Ingegneriarchitettiacesi


[1] Il gruppo di lavoro dell’Associazione Ingegneriarchitettiacesi, coordinato dall’ing. Mariagrazia Leonardi ha visto il coinvolgimento di: ing. Grazia Guarrera, ing. Giuseppina Grasso, ing. Marianna Leonardi, arch. Rosa Strano, ing. Rosalia Spinella; ing. Antonio Raciti, ing. Salvatore Scandura, arch. Graziella Scavo.